TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
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TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
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TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food
TEMAKINHO LOVER: come il sushi è diventato il mio comfort food

Temakinho è quel sushi restaurant in cui dovete assolutamente fermarvi se capitate in quel di Milano, si trattasse anche solo di una gita di ventiquattro ore.

Prima di trasferirmi a Milano il mio ideale di sushi era quello di Oishi, ristorante à là carte e all you can eat a nastro nel Barilla Center di Parma. Io e Giulia ci andavamo ogni due o tre settimane all’uscita dal liceo e con 15 euro facevamo le più belle mangiate di sushi, tra pettegolezzi e confessioni.

Erano pranzi bellissimi in cui quasi facevamo a gara tra chi di noi faceva fuori più piattini. Ancora ricordo quando a fine pranzo ci guardavamo con un’aria distrutta e capivamo di essere arrivate al capolinea; ed ogni volta iniziavamo a ridere per la minima sciocchezza, tant’è che dicevamo di essere “ubriache di sushi”.

Una volta arrivate a Milano, invece, abbiamo avuto il piacere di scoprire di avere un discreto ristorante giapponese all you can eat proprio sotto casa. Tuttavia, due amiche milanesi di Giulia ci hanno poi parlato di questo ristorante che univa la cucina giapponese con i sapori e gli ingredienti tropicali del Brasile.

Prima di raccontarvi perché amo così tanto Temakinho, però, mi soffermerò brevemente sulla storia di questa cucina (potete leggere un articolo più dettagliato su questo tema qui).

IL TERMINE “TEMAKI” INDICA:

  1. la cucina fusion nippo-brasiliana
  2. il famoso cono di alga nori riempito di riso e dei più svariati ingredienti

LA CUCINA TEMAKI:

  • QUANDO NASCE?

All’inizio del Novecento in seguito ai primi sbarchi giapponesi a San Paolo.

  • PERCHÉ NASCE?

Gli abitanti di San Paolo avevano esigenza di mangiare qualcosa di pratico, di buona qualità, salutare e ricco di nutrienti; qualcosa che però sposasse anche i sapori tipici della cultura brasiliana e utilizzasse gli ingredienti che crescono spontanei in quel territorio.

Sarete sorpresi (o almeno io lo ero quando l’ho letto) al sapere che Temakinho è nato a Milano nel 2012 dall’idea tutta italiana di tre giovani: Linda Maroli, Santo Bellistri e Francesco Marconi. Oggi, oltre ai tre ristoranti a Milano (a Brera, sui Navigli e, da poco, anche vicino Corso Magenta), Temakinho è presente anche a Roma, Londra e Ibiza.

Ovviamente Temakinho non è unico nel suo genere, o meglio, non è l’unico ristorante a fare questo tipo di cucina (quello che più gli assomiglia, al punto da avere quasi gli stessi identici piatti, è Copacabana Temakeria), ma avete presente il detto “il primo amore non si scorda mai”, no? Ecco, per me è un po’ così.

Ho provato la cucina di Temakinho per la prima volta una sera di dicembre 2013, insieme a Giulia e le sue due amiche che ci avevano parlato di questo ristorante. Inutile dire che è stato amore a prima vista! In un solo boccone la scioglievolezza di quel sushi così insolito e creativo è riuscita a scaldare il mio corpo irrigidito dall’odioso freddo invernale.

Da quel momento in poi non ho più visto il classico sushi allo stesso modo e ho iniziato a frequentare gli all you can eat sempre più raramente. Preferisco spendere di più, ma concedermi un sushi con la S maiuscola il cui sapore non mi stanca mai.

Ad oggi ho provato numerosissimi piatti del loro menù (che da qualche mese hanno aggiornato con nuove proposte buonissime come il maresia e il rio banal, mentre tra gli evergreen adoro il salmao gostoso, il camarao carioca e il camarao mexicao), compresi i frullati (davvero eccellenti e rinfrescanti) e i cocktail. I bartender di Temakinho sono infatti degli esperti nella preparazione del caipirinha (cocktail a base di cachaça brasiliana, zucchero di canna, lime e polpa di frutta fresca). In particolare vi consiglio quella al mango e pepe rosain assoluto la migliore caipirinha che io abbia mai provato! Per non parlare poi delle loro cheesecakeLa mia preferita? Quella al goiaba (un frutto originario dell’America Centrale dalla polpa dolce di colore rosa, molto densa e profumata).

Tuttavia il mio amore non è motivato solo della bontà e dell’unicità di questi piatti, ma anche da ragioni affettive.

Eccetto rare volte, per me Temakinho è diventato quel luogo in cui io e le mie amiche capitiamo ogni volta quasi per caso, senza aver precedentemente deciso di andare a mangiare proprio lì.

Ogni pranzo o cena al Temakinho è un momento unico e irripetibile, non un pasto consumato fuori casa qualsiasi. La location (il mio preferito tra i tre ristoranti a Milano è decisamente quello più recente, il Temakinho Magenta), i colori dei piatti da portata, la simpatia dei camerieri che parlano portoghese, tutto di Temakinho contribuisce a farti immergere per qualche ora in un’atmosfera rilassata e gioiosa, tanto che il sushi di Temakinho è diventato per me un vero e proprio comfort food.

Non c’è volta in cui Temakinho non mi faccia vivere il pranzo o la cena in estrema serenità.

Per cui, in una città come Milano, in cui un ristorante sembrerebbe valere l’altroio credo che quanto vi ho ho appena detto sia il valore aggiunto di Temakinho.

 

E voi, conoscevate già Temakinho? Se si ditemi pure cosa ne pensate e se anche voi avete un piatto preferito nel loro menù!