“Come modifichi le foto con il telefono?”

“Usi la reflex o lo smartphone?”

“Quali filtri usi per modificare le tue foto?”

Da tre anni e mezzo a questa parte – ovvero da quando ho saggiamente deciso di abbandonare i filtri di Instagram e ho scoperto app fantastiche per l’editing di foto – queste sono state domande che ho ricevuto di frequente e solo ora ho pensato di scrivere più articoli sull’argomento, in modo che possiate consultarli ogni qualvolta ne abbiate bisogno.

Premesso che per praticità scatto solo con lo smartphone (prima usavo un LG G4; da qualche settimana ho invece un iPhone X), in questo articolo vi parlerò di come modificare le vostre foto utilizzando app per lo smartphone.

La scelta delle app: qual è la migliore?

Ogni instagrammer che ha a cuore il proprio feed vi risponderà allo stesso modo: VSCO cam e Snapseed. Su questo non ci piove. Eppure in cosa sono diverse queste due applicazioni?

  • VSCO cam: questa app ha un’offerta di preset (ovvero filtri) davvero notevole, sia in termini di quantità che di qualità. Molti sono gratuiti, altri scaricabili a pagamento. A mio parere, però, quelli gratuiti vi soddisferanno alla grande. I miei preferiti? A6, C1, F2 e HB1 (A6 e HB1 vanno scaricati dallo shop, ma sono gratuiti). Oltre alla scelta di filtri bellissimi, VSCO permette anche di modificare numerosi parametri: luminosità, contrasto, messa a fuoco (si riferisce alla definizione della foto), ecc. Tuttavia, trovo che alcune funzioni, come la modifica delle luci e delle ombre, sia un po’ limitata, in quanto permette solo di abbassare e alzare, rispettivamente, luci ed ombre. Per questo e per altri motivi, che ora vi spiegherò, dopo aver applicato il mio filtro preferito su VSCO (per il mio account @__cinnamonvibes utilizzo sempre HB1 “dosandolo” a seconda della foto di partenza, non lo uso mai al massimo) completo le modifiche su Snapseed.

 

  • Snapseed: è un’app sviluppata da Google che permette di modificare le foto dal telefono con una certa professionalità. Si possono modificare le curve di esposizione e dei colori, bilanciare il bianco e il nero, applicare filtri (personalmente gli unici che uso ogni tanto, per le foto che andranno sul mio secondo profilo, sono quelli della categoria “grana”). Inoltre, per quanto riguarda i ritratti, la funzione “ritratto” vi permetterà di migliorare attraverso alcuni parametri i vostri selfie o ritratti di persone. Ad ogni modo, lo strumento, a mio parere, più utile è la “modifica selettiva”, che permette di modificare diversi parametri (luminosità, contrasto, saturazione e struttura) per aree distinte, permettendo di equilibrare perfettamente la foto a livello di luci, colori, ecc. Pertanto una volta importata la foto alla quale ho precedentemente applicato il filtro di VSCO, proseguo modificando la foto prima per aree selettive e, se necessario, apro la sezione “calibra”, che permette di modificare luci, ombre, luminosità, calore (ovvero passare da una foto con toni troppo caldi ad una con toni più freddi o viceversa) e altro ancora. Infine, un passaggio che effettuo, quando necessario, è quello dei “dettagli” che permette di rendere più definita una foto. Una nota di merito va poi allo strumento “correzione”, che permette di far sparire le imperfezioni della pelle o, ancora, correggere qualche imperfezione o disturbo su uno sfondo omogeneo (es. se volete togliere una macchia da una tovaglia o l’alone di un bicchiere da tavolo).

Diciamo pure che queste due applicazioni sono una vera e propria istituzione nel campo di editing con lo smartphone. Tuttavia, vi cito anche:

  • Afterlight: è un’app che permette di modificare discretamente i vari parametri delle foto e offre una vasta scelta di filtri. Ad ogni modo, scegliendo i miei filtri su VSCO e modificando la foto su Snapseed, utilizzo Afterlight solo per i suoi filtri “dusty”, “light leak” e “instant film”, che permettono di aggiungere effetti di luce molto belli e  particolari (es. luce colorata proveniente da uno o più bordi che creano un effetto di “bruciatura” alla foto) oppure “sporcano” la foto con una sorta di “effetto polvere”, che conferisce alla foto un aspetto vissuto, stile foto analogica.

Riassumendo, quali step fare?

  1. Scegliere il filtro da applicare. Personalmente, trovo che la scelta più saggia da fare, prima di iniziare a modificare i vari parametri di una foto, sia scegliere il filtro, in quanto filtri diversi cambieranno luci, colori, ombre, ecc. in modo diverso. Quindi, prima di modificare quanto di “sbagliato” c’è nella foto di partenza, aspettate di vedere se questi parametri verranno automaticamente aggiustati dal filtro.
  2. Osservate la foto. Cosa c’è che “stona”? Forse è troppo luminosa o troppo scura, le ombre sono troppo enfatizzate, o magari è troppo poco satura. A seconda di quelli che sono i vostri gusti personali, e quindi di quello che è il mood ricorrente nelle vostre foto, individuate quali sono i campi in cui dovete intervenire. Come vi dicevo, in questo caso lo strumento di “modifica selettiva” di Snapseed vi tornerà molto utile.
  3. L’ultimo parametro che tocco è solitamente quello della struttura/ definizione della foto. In genere, lo smartphone che utilizzo fa foto molto definite. Tuttavia, possono esserci situazioni in cui la foto può venire leggermente sgranata o poco definita; in quel caso cerco di ovviare al problema aumentando i dettagli della foto su VSCO o Snapseed.
  4. Infine, dopo aver salvato la foto, la ricarico nuovamente su VSCO, la quale è provvista di una griglia simile a quella di Instagram. In questo modo posso vedere l’effetto che la foto fa a fianco delle altre già presenti sul mio profilo e vedere se quindi è coerente e si amalgama con tutte le altre.

 

Sperando che questa overview sulle app per modificare le foto vi sia stata utile e in attesa di altri articoli in cui vi spigherò come fotografare il cibo con lo smartphone e come impostare la vostra gallery di Instagram, vi lascio con un paio di video dimostrativi su come modifico le mie foto.