Ormai ho imparato a riderci su, ma se ho un difetto è quello di essere la regina della procrastinazione. Il mio problema non è la voglia di fare o la mancanza di ispirazione, bensì l’incombere di ogni buon motivo per rimandare il tutto a domani…baaad idea, I know!

Pertanto, nella mia lista di buoni propositi per il 2019 ho inserito il proposito di diventare una persona più produttiva e smettere di procrastinare (or at least, farlo molto meno).

Aver stilato una lista di linee guida da seguire e tenere a mente ho notato aiutarmi enormemente. Per cui, se anche voi dovete lavorare da casa o comunque svolgere delle attività di fronte allo schermo del vostro portatile, questi miei consigli vi saranno di grande aiuto, I promise!

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1) Messy inside, tidy outside

Questo è il momento in cui dovete fare finta che vostra madre sia come un avvoltoio sempre presente sulla vostra spalla che vi grida costantemente di pulire la vostra camera. Avanti, scommetto che è capitato a tutti!

Ebbene sì, anche se la vostra testa è un turbinio di pensieri e servirebbe una squadra di pronto intervento per riordinare tutto, la vostra postazione di lavoro deve essere l’esatto contrario!

Per cui, ancor prima di mettervi all’opera assicuratevi di fare ordine al vostro tavolo o scrivania: mantenete ordinato e pulito (meglio se con poche cianfrusaglie che non faranno altro che distrarvi).

2) Mangia o la fame mangerà la tua voglia di fare

Scommetto che non sono l’unica a cui questa cosa capita: quando la fame chiama, la concentrazione va a farsi benedire. Per questo motivo preferisco darmi da fare appena dopo i pasti, quando il mio pancino è bello pieno e la mia mente non ha motivo di fantasticare su quello che mi mangerò per pranzo o cena.

Un’altra dritta utile può essere quella di tenere sul vostro tavolo da lavoro una bottiglia d’acqua o di qualche altra bevanda (ad esempio una spremuta di agrumi o un succo di frutta, sempre meglio se senza zuccheri aggiunti), così da fare un refill di zuccheri per rimanere concentrati.

3) Allontana le distrazioni

A questo punto dovete armarvi di tanta buona volontà e nascondere il vostro telefono in uno scrigno segreto, mettere un lucchetto e scaraventarlo giù dal quinto piano. Ok, a questo punto dovremmo essere sicuri che non ci lasceremo distrarre!

Scherzi a parte, assicuratevi di mettere il telefono in un punto lontano da voi, lontano a sufficienza perché non abbiate voglia di alzarvi e andarlo a riprendere. Questo è l’unico modo per evitare che un giro furtivo sui social o su Whatsapp vi faccia entrare in un loop senza fine e mandi all’aria i vostri piani produttivi.

Inoltre, e qua ognuno ha le proprie preferenze, create una situazione che vi faccia rilassare e trovare la concentrazione. Esempio: a me la musica deconcentra, preferisco lavorare nel silenzio più assoluto, mentre c’è chi invece lavora meglio con un sottofondo musicale; una delle mie coinquiline, per esempio, è solita accendere un bastoncino di incenso mentre studia. Ad ognuno il suo insomma!

4) Make a schedule

Una volta preparata a dovere la tua postazione di lavoro è tempo di organizzare lo stesso: da quali task partire?

Non basta avere a mente le cose da portare a termine entro fine giornata: in un modo o nell’altro riuscirai a tralasciare qualcosa e te ne accorgerai solo a fine giornata. Per questo motivo vi suggerisco di tenere di fianco a voi una “to do list” (la lista delle cose da fare) cartacea dove segnare una spunta di fianco ad ogni voce della lista portata a termine.

Non solo questa cosa vi sarà utile da un punta di vista organizzativo, ma anche a livello inconscio vi aiuterà a prendere consapevolezza di quanto vi siete dati da fare. Vi sentirete quindi orgogliosi e maggiormente motivati a proseguire con la vostra lista di cose da fare!

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5) Il buon vecchio metodo del bastone e della carota 

Mi viene da citare questo famoso detto per rendervi il seguente concetto: siate duri con voi stessi, ma al tempo stesso sappiate ricompensarvi.

Siamo realisti: non c’è storia che riusciamo a lavorare in modo impeccabile al computer per cinque ore consecutive giusto? Ecco per cui, dal momento che conoscete quali sono le nostre distrazioni, impostate delle tempistiche precise: dopo tot tempo di lavoro continuativo fissate una pausa di 15/20 minuti e poi tornate nuovamente al lavoro.

In questo modo, anche se sarete tentati di cadere in qualche distrazione, non lo farete perché sapete che tra x minuti avrete la vostra pausa e imparerete a resistere alla tentazione perché sentirete di esservi meritati quella pausa.

6) Starting off with…

Avete la vostra bella lista pronta; ora dove solo capire da quali compiti partire e per farlo dove valutare ciascuno di essi in termini di urgenza e facilità.

A seconda di quanto tempo avete impostato per lavorare fate in modo di bilanciare tra le cose più facili da portare a termine (quelle che richiedono meno tempo per intenderci) e quelle più laboriose e complesse, ma che hanno maggiore importanza o più urgenti in termini di scadenze.

Fare un mix tra queste due tipologie di compiti alleggerirà, almeno apparentemente, il carico di lavoro e vi salverà dal trovarvi a fine giornata con le cose più impegnative ancora da portare a termine.

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7) Work smart

Oltre a stabilire dei ritmi lavoro-pausa, assicuratevi di sfruttare al meglio queste tempistiche. Io ad esempio sono molto più energica ed ispirata il mattino subito dopo colazione oppure dalle 17 circa fino ad ora di cena. Una volta capiti quali sono gli orari in cui rendete di più dal punto di vista lavorativo imparate a fissare i compiti più impegnativi in queste fasce orarie, così che li affronterete con più facilità.

8) Ora o mai più

Prendete la buona abitudine di schiaffeggiarvi ogni volta che penserete “non è urgente, posso farlo domani”. No, no, no e ancora NO! Questa è la classica frase che vi farà finire nel buco nero dell’improduttività.

Se infatti dite così oggi, direte le così anche domani, finendo per ridurvi a fare la cosa all’ultimo… e sappiamo bene quanto questa cosa sia spiacevole!

Per trovare la motivazione a fare una cosa che siete tentati di rimandare soffermatevi sulla sensazione di liberazione e soddisfazione che provate ogni volta che portate a termine qualche cosa. Ecco, sono sicura sia meglio sentirsi così che con l’acqua alla gola, giusto?