Certe storie amicizie nascono così. Davanti a un cappuccino e una fetta di crostata ai frutti di bosco.

Io Giada l’ho conosciuta proprio così. Imbattuteci l’una nell’altra su un social, anzi IL Social (aka Instagram), abbiamo dapprima apprezzato i reciproci feed e poi deciso che ci ispirava conoscerci di persona.

Era un mercoledì di marzo. Le giornate iniziavano ad essere meno grigie e fredde, tanto da farmi osare una giacca di pelle (inutile dire che si trattò di una decisione ancora troppo azzardata!). Lei, invece, un morbidissimo pellicciotto nero (colore che da quel momento in avanti avrei scoperto contraddistinguerla).

Quel giorno decidemmo di fermarci a prendere qualcosa al Princi di Moscova… lì per lì non potevamo immaginare che quello sarebbe diventato il NOSTRO posto, la nostra tappa fissa (quasi) settimanale.

Perché ammettiamolo, certi punti di ritrovo possono sembrare tutte uguali sino a quando non attribuiamo loro una valenza particolare e da allora diventano luoghi di cui ci è impossibile fare a meno.

Per chi non è di Milano o semplicemente per chi non lo conoscesse, Princi è una panetteria comparsa tra le strade meneghine per la prima volta nel dicembre 1986 in Via Speronari. Ad oggi si contano altri quattro punti a Milano (io ne ho provati solo due, quello in Moscova e quello in Piazza XXV aprile), più un punto a Londra.

Da Princi vado spesso per una colazione o una merenda, sebbene a volte sia andata anche per un aperitivo improvvisato all’ultimo momento. In molti mi hanno parlato bene dell’aperitivo di Princi in piazza XXV aprile, ma per quanto riguarda quello in Moscova non mi sembra una tappa indispensabile (troppa poca varietà dei piatti e cocktail nella media).

Posso dirvi, però, cosa ADORO di Princi e cosa mi sento assolutamente di consigliarvi:

• le crostateperdóname madre por mi gourmandise! La prima volta che ero stata da Princi avevo appunto preso una crostata con frolla alle mandorle e ripieno di frangipane, con confettura di lamponi in superficie. In realtà dopo quella volta non l’ho più trovata in quella versione, ma con i frutti di bosco sopra e vi assicuro che è altrettanto fantastica!

  • il plumcake alle carote (che adoro ancora di più perché sopra vi è un delizioso frosting al burro).
  • il pane alle olive: provoca letteralmente dipendenza per la sua quantità indicibile di olive.
  • le loro tortine mono porzione (crostatine, cheesecake, sacher, ecc): che dire, si mangiano letteralmente con gli occhi!

Inoltre, devo ammettere che tra il Princi in Moscova e quello in Piazza XXV Aprile ho una propensione proprio per quest’ultimo ed eccovi spiegato il perché:

  • innanzitutto trovo la struttura in sé molto bella, moderna ed elegante, senza tuttavia trasmettere quella sensazione di freddezza che certi locali dall’architettura moderna spesso trasmettono.
  • l’ambiente è abbastanza grande e vi sono punti diversi in cui accomodarsi: dai classici tavolini, al tavolo alto con sgabello e persino il bancone attaccato alla vetrata.
  • l’atmosfera è tale da conciliare perfettamente la voglia di prendersi una pausa caffè in compagnia e quella di mettersi a lavorare al computer in completa solitudine.
  • l’offerta food è più amplia rispetto al punto in Moscova, in quanto, oltre a panetteria e caffetteria, prevede anche veri e propri piatti per la pausa pranzo (insalata di riso, pasta fredda, roast-beef con verdure, pasta al forno e altri ancora) ad un prezzo sicuramente più contenuto rispetto ad un pranzo al ristorante.

Ecco dunque aggiunto alla lista un altro dei posticini milanesi che da quattro anni a questa parte sono entrati a far parte del mio quotidiano e ai quali sono legati ricordi unici, i tanti di una serie ancora da concludere.