Due settimane fa avrete visto dei contenuti un po’ diversi dal solito sul mio profilo. Ho fatto infatti una piccola fuga da Milano alla volta di Sirmione, la cosiddetta “perla del Garda“, ospite del tour #GardaLikeYou organizzato dal consorzio di motoscafisti Sirmione Boats, il quale organizza escursioni e tour per le località e le attrazioni del Lago di Garda.

Il tour prevedeva tre giornate (3-4-5 aprile), ma siccome sono sempre così fortunata, fato ha voluto che la data della discussione della tesi per il Master in Food&Wine Communication (probabilmente mi seguite già da quando l’ho frequentato) fosse proprio il 3 aprile. Mi sono persa pertanto delle vere e proprie chicche nella prima giornata, ma, ehi, vi racconterò lo stesso la mia esperienza!

Penisola di Sirmione: un po’ di note generali

Sirmione è una penisola costituita da un lembo di terra lungo e stretto (circa 4 km) posto sulla sponda lombarda del Lago di Garda; è appunto chiamata “perla del Garda” per la bellezza del paesaggio e il fascino e l’armonia esercitati dai suoi edifici, piazze e stradine.

L’autostrada la colloca perfettamente a metà tra Verona e Brescia (della cui provincia fa appunto parte). Il comune di Sirmione, in particolare, confina a sud-est con Peschiera del Garda e a sud-ovest con Desenzano del Garda.

La storia di questa penisola risale già all’età del Bronzo, della quale si trovano ancora oggi i resti delle capanne costruite su palafitte da Salò a Garda. Dopo i Romani, che ne fanno una meta per le loro vacanze, Sirmione risente del susseguirsi di diversi padroni: dalla Repubblica di Venezia a Napoleone, dagli Asburgo d’Austria al Regno di Sardegna, per essere poi definitivamente assegnata alla provincia di Brescia nell’ottobre 1859.

Day 1

Come vi dicevo la giornata del 3 aprile non ho potuto partecipare alle attività previste e, credetemi, quel mercoledì è stata una vera e propria maratona! Maratona che si è conclusa con l’arrivo a Sirmione alle dieci di sera. Per fortuna abbiamo trovato ancora qualche ristorante aperto e abbiamo (io, i miei genitori e mio fratello) cenato alla Trattoria Ristorante La Scala, proprio in Piazza Castello, appena varcate le mura del comune.

Un momento molto bello e speciale, perché, oltre al mio “traguardo” scolastico relativo al Master, quel giorno festeggiavamo anche il compleanno di mio fratello, che appunto mi ha accompagnato in quei due giorni.

Complice forse anche il fatto che a quell’ora eravamo gli unici a popolare il ristorante, ci siamo trovati molto bene, sia per i piatti (consigliati i primi di pesce e la grigliata di pesce x 2) che per la chiacchierata con il gestore del locale, gentilissimo!

Day 2

I vini de Le Cantine di Sirmione

La seconda (vabbé per me prima) giornata è iniziata in quarta. Quasi avessero intuito la mia indole beverina, la mattina abbiamo visitato due cantine appartenenti all’associazione Le Cantine di Sirmione che raccoglie otto produttori di vino bianco Lugana.

Il vino Lugana

Il vino Lugana DOC prende il nome dall’omonima località del comune di Sirmione ed è una denominazione la cui produzione è consentita nelle province di Brescia e Verona.

Il vitigno dal quale nasce il Lugana è il Trebbiano di Lugana (o Turbiana), ovvero una famiglia di vitigni a bacca bianca. Questo, assieme all’argillosità dei terreni che caratterizzano la penisola, danno vita ad un vino dal colore paglierino e dal sapore delicato e fresco, caratterizzato da noti minerali e un po’ sapide.

Ca’ dei Frati

Con una produzione di circa 25 mila bottiglie al giorno, il primo punto fermo dell’azienda resta il fatto che la vendemmia (tra settembre e ottobre) debba avvenire in forma manuale (se ne occupano circa una cinquantina di persone).

La prima tappa è stata presso l’azienda Ca’ dei Frati, un’azienda di medie dimensioni (circa 200 ettari), caratterizzata da una storia familiare che al momento è alla terza generazione di produttori.

La cosa curiosa di questa azienda è il fatto che debba il suo nome alla comunità dei frati dell’ordine dei Carmelitani scalzi, i quali abitavano l’attuale struttura produttiva. Il nome significa appunto “casa dei frati” e lo stesso stemma dell’azienda è preso dal logo dei Carmelitani, visibile ancora oggi sopra la vecchia porta principale da più di 300 anni.

Un altro aspetto interessante della produzione è il fatto che l’azienda abbia quasi del tutto abolito il sughero, che da alcuni test ha dimostrato di alterare l’aspetto organolettico del vino, in favore di un tappo innovativo ricavato dal midollo della canna da zucchero. 

Se deciderete di prenotare una visita (sono gratuite tra l’altro) alla cantina, troverete, lungo il percorso, tanti dettagli che rimandano alla ex abitazione dei frati. Molto caratteristico è l’affresco nella galleria che porta alla nuova barricaia a 6 m sotto terra, contenente circa 2000 botti in rovere.

Cascina Maddalena

Dopo l’approfondita visita a Ca’ dei Frati e una veloce degustazione di tre delle loro etichette, è stata la volta dell’azienda Cascina Maddalena, una realtà ben più piccina, ma sempre familiare, di cui vi invito caldamente a leggere, anche attraverso le belle immagini, la loro filosofia.

Qui abbiamo conosciuto Elisa, che ci ha parlato della loro produzione e ci ha mostrato il “cambio look” delle etichette dei vini. Una cosa che mi è piaciuta molto e mi ha fatto tenerezza è il fatto che due dei vini della produzione siano dedicati ai suoi due figli e, in particolare, l’etichetta del Rosanora sia stata proprio ricavata da un disegno fatto dalla figlia Nora.

Cascina Maddalena è però, oltre che cantina, anche un agriturismo, la cui cucina si basa su prodotti a km 0: gli ortaggi sono infatti quelli dell’orto presente in Cascina, i vini solo quelli di loro produzione, mentre tutti gli altri ingredienti che non è possibile produrre in modo autonomo vengono acquistati da produttori e artigiani locali nelle immediate vicinanze.

Sicuramente se vi fermate a pranzo in agriturismo dopo una visita alle cantine, non rimarrete delusi dalla selezione di salumi e formaggi e, consiglio spassionato, chiedete della torta con cioccolato e ricotta e della loro sbrisolona, vera e propria specialità della casa!

Relax rigenerante alle terme di Aquaria

Domanda: siete mai stati alla terme in un giorno di pioggia? No?? Beh a me è “toccato” ed è stata un’esperienza mistica addentrarmi tra i vapori dell’acqua calda della piscina esterna del centro Aquaria Thermal SPA e intanto sentire le gocce picchiettarmi sulla testa!

L’intento iniziale era infatti quello di entrare alle terme nel tardo pomeriggio per poter godere della splendida vista lago (molto suggestiva infatti l’infinity pool che da proprio sul lago) per un bell’aperitivo a base di Lugana. In realtà abbiamo dovuto rivedere un po’ i nostri piani eh eh!

Per chi non lo sapesse l’acqua delle Terme di Sirmione è un’acqua sulfurea salsobromoiodica, il che vuol dire che contiene una rilevante quantità di zolfo, sotto forma di idrogeno solforato, sodio, bromo e iodio. Si tratta quindi di un’acqua minerale, batteriologicamente pura e iper termale poiché sgorga a una temperatura di 69°.

Inutile dire che ci avrei piantato le radici! Soprattutto nella sauna finlandese e avrei fatto mille volte il percorso per le gambe tra le vasche di acqua calda e acqua fredda. La mia pelle, che ahimé non è delle più perfette, a fine serata era decisamente rigenerata!

Day 3

L’ultimo giorno siamo stati tutto sommato fortunati, in quanto, pur facendo brutto tempo, non ci siamo risvegliati con la pioggia del giorno prima e abbiamo potuto usufruire del servizio di motoscafo del consorzio (che per l’appunto mi ero persa il primo giorno).

Che dire, ho scoperto che soffro un po’ il mal di mare! Tuttavia solo quando la barca va più lenta e quindi “ondeggia” maggiormente sull’acqua, ma, quando sfrecciava veloce tagliando le increspature del lago…bomba! Un’esperienza da provare, soprattutto perché in questo modo si riesce a godere di una vista della costa circostante che dalla terra non si ha.

Peschiera del Garda: un po’ di note generali

Dopo l’eccitante (e freddino) tragitto sul motoscafo siamo arrivati a Peschiera del Garda, comune veneto che fa parte della provincia di Verona ed è attraversato dal fiume Mincio, emissario del Garda.

Peschiera del Garda è un ex città militare, il cui sistema di mura è fra i più completi in tutta Italia. Al suo interno trovate infatti degli edifici che testimoniano questo suo passato, come, ad esempio, il Forte Ardietti, l’Ospedale militare d’Armata, l’ex Caserma di Cavalleria (oggi Palazzo del Municipio) e La Fortezza; quest’ultimo, patrimonio dell’UNESCO.

Al centro del paese, invece, è possibile visitare anche degli scavi romani, situati vicino alla Chiesa di San Martino Vescovo, tra le più antiche della diocesi di Verona.

Infine, non potete farvi mancare una passeggiata sul lungo lago e godere della vista da cartolina dipinta dal Ponte dei Voltoni.

Resort Le ali del Frassino: un’oasi di lusso immersa nella natura

Dopo un po’ di sano moto per Peschiera del Garda ci siamo diretti al resort Le Ali del Frassino, situato nell’entroterra di Peschiera, accanto al lago del Frassino, un grande lago morenico al confine tra Lombardia e Veneto.

Questa area lacustre offre rifugio e sopravvivenza ad una grande quantità di specie animali e vegetali, oltre a conservare la testimonianza degli insediamenti palafitticoli di comunità preistoriche che, dal giugno 2012, fatto parte della lista UNESCO denominata “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Al resort Ali del Frassino potete invece disporre di più servizi per un’esperienza a 360 gradi: soggiornare (camere/ suite e persino bungalow), rilassarvi alla spa, allenarvi in palestra, noleggiare delle bici e ristorarvi (il ristorante principale è l’Ardea Purpurea, mentre vicino alla piscina, è possibile mangiare al Tuffetto Grill&Bar).

Anche con il cattivo tempo, questo resort è riuscito ad emanare tutta la sua bellezza, per cui vi lascio una galleria di foto che credo parlino da sole!

Tempo a parte, è stato davvero bello evadere per un attimo dalla frenesia di Milano e godersi la tranquillità di queste località di lago che, non so mai perché, sembrano sempre un po’ essere sospese nel tempo, quasi funzionassero ad un ritmo tutto loro, non trovate?

Tra scorci da cartolina, visite in cantine, buon cibo e relax il Lago di Garda è una bellissima meta per anche se per solo pochi giorni di vacanza. Se poi volete evitare il pensiero della macchina e dei parcheggi allora dovreste provate anche voi ad avventurarvi per le diverse località in barca. Questo è inoltre un modo per raggiungere isolette e spiagge non raggiungibili altrimenti; oltre a potervi organizzare compleanni, feste di laurea, addii al celibato/ nubilato, aperitivi e altre feste private, decisamente un po’ diverse dal solito!